Chi siamo

GOVERNANCE

Insieme alle altre società del Gruppo Intesa Sanpaolo, seguiamo alcune regole che ci consentono di mantenere alto il livello di trasparenza e garantire standard eccellenti di comportamento e di servizio.

Codice etico del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita e di Intesa Sanpaolo Vita

Il Codice Etico del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Vita S.p.A., Ultima Società Controllante Italiana del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita, esplicita i valori in cui il Gruppo Assicurativo crede e sui quali desidera impegnarsi, declinando i principi di condotta che ne discendono nel contesto della relazione con ciascun interlocutore (Clienti, Fornitori, Azionisti, Collaboratori, la Comunità e l'Ambiente). I valori di riferimento ed i principi di condotta ivi contenuti sono da ritenersi, pertanto, estesi a tutto il Personale delle Società appartenenti al Gruppo Assicurativo. Dal codice del Gruppo, che si ispira al Codice Etico della Controllante Intesa Sanpaolo, deriva il Codice Etico della Società che replica valori di riferimento e principi di condotta condivisi.

Codice di comportamento

Il Codice Interno di Comportamento di Gruppo definisce le norme di comportamento degli esponenti, dei dipendenti e dei collaboratori esterni che, nell'ambito delle loro funzioni, sono tenuti ad esercitare le loro attività con professionalità, diligenza, onestà e correttezza, perseguendo l'interesse della Società e del Gruppo, dei Clienti e degli Azionisti.

Modello organizzativo 231

Il Modello di organizzazione, gestione e controllo ha lo scopo di introdurre e rendere vincolanti in Compagnia i principi e le regole di comportamento rilevanti ai fini della ragionevole prevenzione dei reati indicati nel decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231.
Tale Modello è stato approvato dal consiglio di Amministrazione della Compagnia.
Il Decreto, recante la "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica", ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa a carico degli Enti (da intendersi come società, associazioni, consorzi, ecc.) per reati tassativamente elencati e commessi nel loro interesse o vantaggio. La responsabilità dell'Ente si aggiunge a quella della persona fisica, che ha commesso materialmente l'illecito, ed è autonoma rispetto ad essa.